Women in Art, curata da Tablinum cultural management.

Si è appena conclusa al Palazzo Reale di Genova la mostra Women in Art, curata da Tablinum cultural management, che vede protagoniste 7 artiste donne, di cui l’artista francese simbolista, che ha attirato la nostra attenzione: Anne Delaby. La pittura di Anne Delaby ci porta lo sguardo oltre la soglia, in un mondo in cui la Luce trascende le ombre e i dubbi quali realtà del nostro cammino qua giù.

I quadri di Anne Delaby sono dai colori evocativi sono Viaggi o Percorsi verso la libertà e l’assoluto, storie di prove, di trascendenza e di conquiste: la cerca del Graal. Bisogna entrare nelle sue opere e lasciarsi trasportare alla scoperta di figure nascoste, esseri elementari o angelici che uno sguardo superficiale non scorge, e che sembrano svelarsi solo a chi apre gli occhi dell’anima, quasi riservate agli iniziati.

Dipingere per Anne è quasi un rimedio, e sulle tracce di Jodorowsky “La finalità dell’Arte è curare. Se l’Arte non guarisce non è vera Arte”. Torna la vecchia idea dell’arte come portatrice di bene, come “messaggera degli dei”. Il Mercurio dei medici, che – per riprendere Kandinsky – “ deve trascinare in alto il pesante carro dell’umanità”.

Arteterapia, la professione parallela.

Conseguentemente affiora l’interesse per l’Arteterapia, la professione parallela: inizia una scuola di specializzazione e si diploma nel 2001. “L’intrinseco potere di trasformazione dell’arte permette di portare Luce nel buio, ordine nel caos, e di trovare soluzioni in situazioni apparentemente prive di speranza”…

Per me l’Arte è un canale tra il mondo spirituale e quello fisico. Una forma di gioco tra il caos e l’ordine. Tra volontà istintuale e pensiero razionale, le pulsioni e la mente: esso può attuarsi solo nella libertà…” La sua ricerca si evolve dai quadri più mistici nati dalla sua indagine interiore, ad una visione immaginativa degli elementi naturali – Terra con la serie di dipinti sulle dune, rocce e cortecce, Acqua quale suo elemento preferito, Fuoco ricorrente nella forte carica energetica e il calore che emana di molte sue opere, Aria/Luce onnipresente spesso in contrasto con la materia densa e buia – e dell’uomo quale sintesi armonica dell’universo, “ concentrato di ogni opposto esistente, vertice supremo della creazione” (B.Marsano).

Il suo percorso si snoda quindi attraverso periodi ben distinti e divisi.

Il suo percorso si snoda quindi attraverso periodi ben distinti e divisi anche nel suo sito web, www.annedelaby.comLa cerca (XX secolo), Elemental life (2000-2005), Alchimie (2006-2011). Della serie Apocalypse, The denied man (2010-2013) dice: “La mia pittura è un grido. Se l’uomo non esce dal pensiero dualistico che lo divide dalla vita, dalla natura, e dall’ Essenza divina, il mondo va diretto alla rovina! Non c’è più tempo per scuse o o storie.

Questa è la sfida di oggi: deve scegliere tra Essere e vivere, o bramare e morire. “Quadri testimoni di uno sfacelo. “Visione onirica pur a tratti sorprendentemente legata alla materia a significare l’inquietudine profonda di un’epoca che non trova più collocazione.

Di un umanità senz’anima, quasi senza speranza” (O.Karasso). Le sue opere sono in collezioni private in Francia, Belgio, Giappone, Canada, Italia, Svizzera, Uruguay, Russia, Australia. Anne Delaby ha esteso la sua arte anche al design di abiti che realizza e dipinge a man. Crea pezzi unici in accordo con la personalità di chi li indosserà. www.vestiredarte.com