Il 16 febbraio 2018 la Mongolia insieme ad altri tanti paesi asiatici ed a tutto il mondo buddhista ha festeggiato il Capodanno lunare – Tsagaan Sar, letteralmente La Luna Bianca. L’anno 2018 è l’anno di Cane giallo della terra e ci sarà un anno molto amichevole.

Il giorno del festeggiamento si cambia ogni anno dipendendo dal ciclo lunare, tuttavia lo Tsagaan Sar mongolo è più strettamente correlato, con gli aspetti culturali al capodanno tibetano.
I principali festeggiamenti di norma durano tre giorni. Siccome in campagna una parte dei parenti vivono nei posti lontani dal centro abitativo la festa potrà durare per due settimane.

Il festeggiamento del capodanno è una serie dei rituali. Quest’ultimi devono essere eseguiti correttamente per portare buona fortuna per tutto l’anno che viene. Nell’ultimo giorno dell’anno che passa e nel primo giorno dell’anno nuovo si accendono le candele sugli altari buddhista.

Nell’ultimo giorno, chiamato Bituun, tutti si dedicano alla completa pulizia della casa.

La festa si comincia con i primi raggi del sole salutando in modo particolare i parenti più anziani. Per lo saluto sostengono le mani del più anziano dal gomito come il segno di supporto, pronunciano i benvenuti. Dopo di che in stesso modo salutano tutti gli altri parenti in ordine di decremento d’età.

Dopo lo saluto cominciano a scambiarsi delle tabacchiere da sniffare e mangiano i piatti tradizionali mongoli come i “buuz” – i ravioli al vapore, il riso mescolato con le uvette, e tante altri piatti. Si bevono l’airag – il latte fermentato di giumenta, il tè salato con latte, le bibite e anche la vodka tradizionale mongola. Alla fine prima di uscire dalla casa del parente si scambiano i regali.

Questa festa è molto importante per i nomadi per quali è unico modo per riunirsi una volta all’anno in tutta la famiglia, per conoscere i nuovi membri della famiglia, scambiarsi delle novità e parlare per i prossimi loro piani.

La festa ha anche un altro significato importante: con il primo giorno dell’anno lunare comincia la primavera.