Cristina Alioto è cantante, insegnante, ricercatrice della voce, musicista. Ha seguito i primi studi di canto lirico presso il soprano Bini-Devoto di La Spezia.

Nel 1993 si è trasferita a Bologna dove ha avuto occasione di lavorare, guidata da Germana Giannini, sulla sperimentazione vocale, sull’improvvisazione, sul canto etnico e popolare, sulla dimensione del canto legata al corpo e della voce come efficace mezzo espressivo e terapeutico.

Contemporaneamente ha avuto modo di conoscere la musica jazz, attraverso lo studio del sassofono. Ha studiato presso il DAMS musica presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Ha lavorato all’interno del “Teatro della voce” di Bologna, portando avanti la ricerca sull’espressione vocale e sulla didattica. Dal 2006 entra a far parte del gruppo “Les Anarchistes” dopo aver partecipato, comunque, già in precedenza alle registrazioni dei loro dischi come ospite. Opera inoltre all’interno del collettivo “Fluxloft” di Sarzana come cantante e sassofonista, lavorando sul jazz e sulla musica improvvisata; allo stesso modo partecipa al progetto “area” portato avanti dal collettivo “Bassesfere” di Bologna.

Da 1993 insegna canto a singoli e a gruppi cominciando all’interno della scuola di musica popolare “Ivan Illich” di Bologna. Da allora tiene laboratori a Bologna, nelle scuole di musica di La Spezia e seminari in tutta Italia. Dal 2008 al 2010 ha lavorato per il Teatro Stabile di Genova per lo spettacolo “India” componendo buona parte delle musiche. Attualmente, collabora con Musicisti, danzatori e pittori che seguono la via dell’improvvisazione.  Con la danzatrice Annalisa Maggiani ricercando il legame tra natura corpo e voce.

Tiene Laboratori di formazione sulla voce in collaborazione con Barbara Valentino dove ancora il tema è voce, natura e corpo. Ha inciso: “Piccola lacrima blu”, La voce umana 2008, “Pietro Gori” con Les Anarchistes, Felmay2000,  “La volta del suono”, Impaz 2001, “Viramundo” 2002, “Accanto affrontando il mare” 2007.