Simone Dall’Orto: con tutto il cuore ringrazio la grande Russia

In un’intervista esclusiva con Sputnik Moldova, il sindaco del comune italiano Traversetolo ha parlato della situazione in Italia dopo la diffusione del coronavirus.

Oggi è l’Italia, uno dei maggiori centri culturali e storici d’Europa e del mondo intero, che soffre maggiormente del virus Covid-19. 

Per conoscere la reale situazione in questo paese in cui vivono e lavorano le persone , inclusi centinaia di migliaia di nostri compatrioti, i corrispondenti dello Sputnik Moldova, hanno deciso di prestare attenzione alla situazione dell’outback italiano. Simone Dall’Orto, sindaco di Traversetolo. Il sindaco di un piccolo comune italiano nella regione dell’Emilia-Romagna ha parlato della lotta contro il coronavirus, della situazione nel paese e dell’importante aiuto della Russia.

Sindaco, l’Italia è al centro dell’attenzione internazionale per l’emergenza coronavirus. Come si sta vivendo realmente la situazione nel paese? Attualmente c’è una situazione drammatica specialmente per la Lombardia, il Veneto l’Emilia Romagna, nella provincia di Bergamo purtroppo non avendo più posto per tumulare le salme all’interno dei loro cimiteri sono dovuti ricorrere ai militari dell’esercito italiano per far trasportare le bare fuori regione per ricorrere alla cremazione dei cadaveri senza permettere ai familiari di poter partecipare a questo drammatico e angosciante momento di lutto.

Gli aiuti del Popolo russo, inviati dal Presidente Putin. Foto Sputnik.

Secondo lei ci sono stati degli errori da parte del governo nella fase iniziale di gestione del problema? Certamente, in special modo in seguito all’intervista del leader nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che sosteneva, insieme ad altri, che si trattava di una semplice influenza e che l’Italia non si sarebbe dovuta fermare. Purtroppo a distanza di nemmeno un mese lo stesso rappresentante dopo essersi vantato di andare a fare gli aperitivi insieme all’italia che non doveva fermarsi è risultato positivo al Covid-19 e ahimé l’Italia ha iniziato a doversi fermare poiché il numero dei morti e contagiati cresceva quotidianamente in maniera esponenziale.

Come l’amministrazione locale cosa state facendo? Come amministrazione locale abbiamo cercato fin da subito di tutelare al massimo i nostri dipendenti ed abbiamo messo in campo diverse ordinanze restrittive adottate in seguito sia ai decreti regionali sia a quelli ministeriali.

Cerco quotidianamente di rispondere sia in forma pubblica che privata a tutti i dubbi ed i quesiti che mi pongono i miei cittadini in questo drammatico momento ancor di più non debbono sentirsi soli ma guidati e tutelati dalla figura del primo cittadino, abbiamo aperto un tavolo di crisi di emergenza sanitaria insieme ad altri comuni e quotidianamente ci confrontiamo tramite Skype con i nostri dirigenti per fare il punto della situazione, spiace che in queste emergenze nazionali la figura del sindaco venga esautorata dai propri poteri un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine e a tutti i volontari della assistenza pubblica Croce Azzurra e della Protezione Civile che si spendono quotidianamente al fianco dei propri cittadini.

Eugenio Paskar

La preoccupa’ danni che potrebbe arrecare anche all’economia italiana questa vicenda? Certamente sono molto preoccupato per tutti i lavori autonomi titolari di partita IVA e per diversi imprenditori di piccola e media dimensione.

E’ giusto fermare diverse attività per limitare la gente ad uscire di casa per recarsi sul posto di lavoro, però ad oggi i soli veramente tutelati sono solo i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e dello stato mentre per gli altri si è paventato solo un’aiuto una tantum di euro 600 al mese.

Se si confermasse questa linea sarebbe ci troveremmo davanti ad  una grossa presa in giro e questi pochi soldi non servirebbero nemmeno per coprire le spese principali dei lavoratori non pubblici.

Secondo lei cosa ci vorrebbe per limitare i danni ed i tempi di questa pandemia? Sicuramente per uscirne tutti il prima possibile servirebbe di poter fare i tamponi a tutta la popolazione delle regioni più colpite. I più pericolosi ad oggi, che hanno infettato diverse comunità sono gli asintomatici, cioè coloro che stanno fisicamente bene al 100% ma che sono potenzialmente pericolosi soprattutto per la categoria  degli anziani e come soggetti attivi di diffusione del contagio. Se si fosse andati fin da subito in questa direzione ed in parallelo si fosse applicato un blocco totale di tutte le attività secondarie, per un periodo di almeno due settimane, sicuramente si sarebbero visti risultati migliori.

Irina Sokolova

Gli aiuti umanitari tra cui anche quelli russi, avranno un ruolo determinante? Sicuramente con la difficoltà di reperire dispositivi di protezione e macchinari, oltre ormai ad avere esaurito la disponibilità del nostro personale medico interno tutto quello che può arrivare in aiuti umanitari dalle altre nazioni è sicuramente molto importante mi ha fatto molto piacere vedere che una nazione come la Russia ha inviato aiuti nei confronti dell’Italia nonostante la demonizzazione e l’embargo fatto dall’Unione Europea nei suoi confronti. Quindi non posso far altro che esprimere un ringraziamento dal profondo del cuore anche se sindaco di un piccolo paese di provincia nei confronti di una grande nazione come la Russia.