Pubblichiamo questa bella poesia di Iuolia Liakh, un’artista che ha il privilegio di parlare due lingue italiano e russo e il privilegio di percepire la bellezza dell’anima e le infinite sfumature dell’esistenza. 

La poesia è una forma d’arte che crea, con la scelta e l’accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi.

La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, in cui le parole non sottostanno alla metrica. Poiché la lingua nella poesia ha una doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono e di contenuto sia informativo sia emotivo, la sintassi e l’ortografia possono subire variazioni, le cosiddette licenze poetiche, se questo è funzionale, non solo estetico, ai fini della comunicazione sia particolare sia complessiva.

EGOS

Egos triste,
sei l’amico o mi sei avverso?
Mi verrai tu a prendere alla Porta Blu?
Mi farai passare tu il dolore
e all’alba sarai tu
a perdonare i miei peccati dandomi un valido consiglio?

Mi sarai tu accanto,
mentre dovrò presentare la mia Risposta?
Mi aiuterai tu a sostenere la prova
per non vergognarmi alla fine del cammino?

Hai fatto male a venire a trovarmi, l’Egos.
Non farò nessuna strada assieme a te,
mi confonderai facendomi girare nei campi,
mi farai apparire come un spaventapasseri.

Vattene e lasciami andare,
fammi portare serenamente la mia Croce.