Questa sostanza cieca

che rimane nella carne,

nel principio della nostra voce

come nella brace per un istante

la forma di ciò che è bruciato…

*

Non c’è acqua né terra,

non ci sono sponde,

solo quest’isola deserta

appena abbozzata

come le altre senza un nome

sulla schiuma del mare.

Un’isola madre,

un’isola sposa

sulla linea dura

dell’orizzonte.

*

Così tra il tutto e il niente

in un torpore sul mare di vele

sferite, di corde e catene,

quel dono obliquo di chi ama

per possedere amore.

Le parole incantate di Calipso,

il rifiuto di un uomo

che muore immortale

e vince sconfitto.

Nota a Così tra il tutto e il niente

Calipso, nella volontà di trattenere con sé Odisseo, gli aveva promesso l’immortalità.

I testi sono tratti da Francesco Macciò, L’oscuro di ogni sostanza, La Vita Felice, 2017

 

Francesco Macciò è nato a Torriglia nel 1954, vive a Genova dove insegna italiano e latino in un liceo.

Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Sotto notti altissime di stelle, La Spezia, Agorà, 2003; Matisklo, 2013; L’ombra che intorno riunisce le cose, Lecce, Manni, 2008; Abitare l’attesa, Milano, La Vita Felice, 2011.

Sotto lo pseudonimo di Giacomo di Witzell ha pubblicato il romanzo Come dentro la notte, Lecce, Manni, 2006, di cui hanno scritto: “un bellissimo libro, coinvolgente, alto, misterioso, intriso di una idea forte, problematica e nobile di letteratura” (Giuseppe Conte); “il notevolissimo merito di Come dentro la notte è la reinvenzione del genere narrativo, tanto usurato soprattutto negli ultimi tempi” (G. Bárberi Squarotti).

Un suo racconto intitolato Trieste, notte è apparso ne “il Giornale”, 7 novembre 2004, nella rassegna L’Italia raccontata dagli scrittori. Ha curato il libro di studi su Giorgio Caproni «Queste nostre zone montane», con una introduzione di Giovanni Giudici, Genova, 1995. Nel 2009 ha vinto il Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa, nel 2012 il premio “Satura città di Genova”. Poesie: Sloveno – Torre del Lago Puccini – Solitudine – Verso Genova sull’autostrada – Questa mattina è il tredici febbraio – Sfasciati fondali – La neve che cade – Giglio di mare – Menton – Poème.