Ritratto dell'artista nel 2018 di fronte a un'opera dal ciclo BD matte black

Ritratto dell’artista nel 2018 di fronte a un’opera dal ciclo BD matte black

Omaggio di CRAMUM a Franco Mazzucchelli in occasione dei suoi primi 80 anni. Il 24 gennaio 1939 nasceva Franco Mazzucchelli, uno degli artisti italiani contemporanei più interessanti.

Franco Mazzucchelli si diploma nel 1963 in pittura e nel 1966 in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. A partire dagli anni Sessanta, abbandonata l’uso della resina, lavora sulla sperimentazione dei materiali plastici, svolgendo una ricerca pionieristica che lo porta alla realizzazione di strutture gonfiabili a grande scala.

Sono opere installate in luoghi aperti, create e abbandonate al fine di instaurare un nuovo rapporto con il paesaggio urbano e naturale. Installazioni simili vengono utilizzate per indagare il ruolo sociale dell’opera d’arte, una ricerca che si concretizza nella partecipazione attiva del pubblico, dove è fondamentale anche la contaminazione con lo spazio, che viene scrupolosamente documentata con fotografie e film. Nella seconda metà degli anni Settanta ai gonfiabili in PVC si sostituiscono delle vere e proprie strutture aeree in polietilene, in cui i visitatori sono chiamati a entrare.

A.TO A. (Torino, 1971), dalla mostra NON TI ABBANDONERO’ MAI. AZIONI 1964-1979 a cura di Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti al Museo del Novecento, 2018

A.TO A. (Torino, 1971), dalla mostra NON TI ABBANDONERO’ MAI. AZIONI 1964-1979 a cura di Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti al Museo del Novecento, 2018

Negli stessi anni Mazzucchelli partecipa a diverse esposizioni personali e collettive, è docente alla Cattedra di “Tecniche della Scultura” e coordinatore del Dipartimento di “Comunicazione Visiva Multimediale” all’Accademia di Brera. A partire dagli anni ’90 la sua ricerca affianca alle tematiche sociali dei cicli di REC e A. ON. A. una ricerca sull’estetica dell’arte, denominata “Bieca Decorazione” o semplicemente “BD”. Oggi la sua ricerca prosegue nella logica della sperimentazione alla scoperta di nuove percezioni della realtà, facendo affidamento sulla complicità dei suoi inseparabili materiali: arie e plastica (PVC o polietilene).

Da sempre impegnato nel sociale, nel supporto e nella formazione delle nuove generazioni, Franco Mazzucchelli aderisce nel 2014 al progetto non-profit CRAMUM per l’arte contemporanea. Con Cramum partecipa a 10 mostre in tutta Italia (Milano, Ivrea, Varedo, Roma) e all’estero (Budapest). In occasione della mostra OLTRE ROMA, promossa da Cramum a Roma, Franco Mazzucchelli espone per la prima volta dal 1969 (e pubblica per la prima volta in assoluto) l’opera emblematica “Catena”, anche detta “In fabbrica non si può fare”. Il 2018 è infine un anno ricco di eventi e di riconoscimenti: dopo il successo della mostra personale al Museo del Novecento (a cura di Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti) realizza l’intervento artistico (un’azione/’installazione lunga 250 metri) “SALVAMI | Andata – Ritorno” per Ventura Projects, FAS e Cramum durante la Design Week. L’anno si conclude con la mostra personale BI-FACE (da Gaggenau Hub a Milano) dedicata alle recenti e inedite opere “Bifacciali”.

A.TO A. (Torino, 1971), dalla mostra NON TI ABBANDONERO’ MAI. AZIONI 1964-1979 a cura di Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti al Museo del Novecento, 2018

A.TO A. (Torino, 1971), dalla mostra NON TI ABBANDONERO’ MAI. AZIONI 1964-1979 a cura di Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti al Museo del Novecento, 2018