VISO D’OSTRICA 

Ho la sua faccia stampata sulla mia

– mi guardo approdata a un vetro assolato –

viso d’ostrica, la bocca salmastra

schiumante mare, conchiglie, pesci

esorbitante connubio di fiati e pelle

di notti roventi di mezza estate

gli animali che vivono in fondo all’oceano

pressoché fossili, dagli occhi giovani

le mani ribelli, tornano ogni tanto in superficie

in qualche abbraccio d’acqua, in qualche schiuma

e partoriscono la vita, di una vita remota

d’un remoto linguaggio, incontenibile

Ciò che trabocca la tua bocca

e mi rende ingovernabile

al pari di una piena di desiderio

al pari di una miseria

si sfascia sui cartocci diurni di una banca

sui cocci degli orari

mi lascia sul letto riversa, bocconi

naufraga e felice … d’acqua … scintillante.

Gabriella Galzio

 

Da Altramarea, la lunga notte della poesia. Gabriella Galzio, poeta, è nata a Roma, il 31 ottobre 1956. Vive tra l’Oltrepo pavese e Milano. Ha pubblicato Fondali (1993), La buia preghiera (Campanotto,1996), Sofia che genera il mondo (I Quaderni del Battello ebbro, 2000), Apocalissi fredda (Agorà, 2001), Ishtar dagli occhi colmi (Moretti & Vitali, 2002), finalista al premio “Sibilla Aleramo” 2003, e La discesa alle Madri (Arcipelago, 2011).Ha fondato e diretto “Fare anima. Semestrale di poesia, poetica e cultura”, ediz. Studio d’Autore.Per la poesia contemporanea ha curato l’antologia poetica “Gli Argonauti. Eretici della poesia per il XXI secolo” (Archivi del ‘900). Ha partecipato a programmi RAI sulla poesia (“L’altra edicola”, “Festival di Sanremo della poesia”) ed è presente in antologie. È stata tradotta negli USA per il Festival – e l’omonima antologia poetica – “Le acque di Hermes” (Università di Charleston) e in Germania (poesie e intervento poetologico) per la rivista “Matrix”.Ha curato guida alla lettura e selezione dei testi del Divano occidentale-orientale di J. W. Goethe (Fabbri-Rizzoli), ha curato e tradotto poesie di Sarah Kirsch, premio Georg Büchner 1996 (per Testuale e Poesia). Per La poesia del mondo (Guanda), curata da Giuseppe Conte, ha tradotto Hafez e altri poeti persiani e turchi. Insieme a Danilo Bramati, ha curato e tradotto l’antologia poetica Shakespeare in amore (Salani). Sue traduzioni di sonetti shakespeariani sono state incluse nell’antologia di voci dal petrarchismo europeo “Amore che ti fermi alla terra” (Pubblicazioni dell’I.S.U. Università Cattolica). Per l’Enciclopedia tematica aperta, vol. Il Comico, a cura di Carlo Sini, ha curato “Il comico nella letteratura tedesca” (Jaca Book).