Luce

Destino insieme

anima del mondo disvelata

Suprema estasi

percorrere il tuo volto.

Solido/liquido

l’Amore

ha forma di TE

e il tuo calore

in ME.

Mi brucia

la tua presenza

ma arde di più

la tua assenza

nel corpo rimani

presente

TU assente

IO ospito

in ogni luogo

la tua epifania.

Vivetta Valacca, Luce/Licht (ETS, Pisa, 2018)

 

IMMORTALE L’AMATA, così io la cerco,

perché mi mancava, sempre, da quando vivo.

Soltanto non sapevo ancora, che io ereditavo,

a quest’età, il Mondo, – io sono adesso Nessuno *.

Cosa mi rimane? Perdermi, conoscere,

rinascere? Il filo della prevedibilità è spezzato.

In corsivo lirica di Vivetta Valacca, in tondo lirica di Dieter Schlesak dal dialogo lirico Luce/Licht (ETS, Pisa, 2018), 2° edizione rinnovata de La luce dell’anima (ETS, Pisa 2011)

Dieter Schlesak-Vivetta Valacca

Vivetta Valacca e Dieter Schlesak si incontrano ad Heidelberg in occasione del World Festival Poetry del 2006. Già nell’estate del 2007 presentano a Lerici nel reading “Argonauti nel Golfo degli dei” il loro primo specchio poetico Tempo tempesta e le ferite dell’amore, rivivendo insieme il mito di Orfeo ed Euridice, ma la loro comunione spirituale e artistica culmina nella scrittura de La luce dell’anima. Zeit Los brennt dieses Licht hier, ETS, Pisa 2011, nella quale Vivetta Valacca è voce femminile e Dieter Schlesak voce maschile in un dialogo ininterrotto, che costituisce il canto delle anime, colte nel momento in cui la luce dell’amore illumina il mistero ed esse sanno di essere “tornate a casa”. Dopo l’ampio successo di critica della prima edizione, nel 2018 La luce dell’anima è stato pubblicato in seconda edizione rinnovata con il titolo di Luce/Licht.

Riconoscimenti: La luce dell’anima ha ottenuto

2015: Premio Astrolabio, Pisa

2015: Premio Letteratura della rivista Nuove Lettere e dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli

Vivetta Valacca. Saggista e poeta del mito, ha inaugurato la poetica del mitoesistenzialismo, illustrata al World Festival Poetry di Heidelberg il 18 novembre 2006. In essa l’io poetico si nasconde dietro gli archetipi universali degli dei e degli eroi della Grecia classica, che diventano maschere ideali per raccontare la propria verità. Per questo la sua è mitopoiesi in chiave esistenziale,che asseconda quel “ritmo interiore” da cui è nato l’eposSaggi: per la rivista Mondo Archeologico (Ed. Corrado Tedeschi, Fi) ha scritto Il ritorno dei morti (Novembre 1979), Orfeo ed Euridice nel Far West (Febbraio 1980), Gerusalemme e la conservazione dei siti storici (Febbraio 1980), Mito e fiaba in un racconto dell’antico Egitto (Aprile-Maggio 1980), I riti funebri dei romani (Settembre 1980), Libarna (Marzo 1981, Il “maggio” (Marzo 1981), Il tempio israelitico di Casale Monferrato (Maggio 1981), Il Natale (Dicembre 1981); di esegesi biblica è invece il saggio Dio e gli stranieri (AAVV in Atti del Convegno nazionale La posizione del debole nella Bibbia, Fi, 1987). Inoltre ha pubblicato i volumi Una vita per la Torà. Raccolta di discorsi del Rabbino Ruggero Coen, La Giuntina, Firenze 1983; Al di là dei gesti, analisi del folklore casalese alla luce delle matrici classiche e indoeuropee, Casale M.to 1998 e i seguenti saggi letterari: Gabriele D’Annunzio e i fratelli Palli (Casale, M.to 1991); L’orrore mi passa addosso, adesso l’abisso è dentro di me, introduzione alla lettura de Il farmacista di Auschwitz; Dieter Schlesak, un “uomo senza radici”; Sentinella, a che punto è la notte?Gli ottanta anni di Dieter Schlesak e le recensione ai volumi Metafisica dell’addio. Studi su Emil Cioran e Cioran, un’altra verità di Antonio di Gennaro, usciti on line sulla rivista interculturale bilingue Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Testi poetici: ha pubblicato la trilogia poetica di argomento omerico Il mare dai mille occhi; Lo specchio del mondo e La danza delle onde (Campanotto Editore 2006-2007, edizione cofanetto 2017) e la silloge di liriche sciolte Tutto il resto è sogno inquieto (puntoacapo Editrice 2017).

Frammenti significativi delle sue opere e della sua poetica sono stati presentati sulla rivista tedesca Matrix, sulla rivista francese Souffles e su prestigiose antologie a carattere nazionale.

Riconoscimenti: membro del P.E.N. ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi letterari, quali:

2017: Premio Astrolabio 2016-2017 per La danza delle onde

2017: Diploma di merito Premio Alberoandronico 2017 per Lo specchio del mondo

2018: Segnalazione Premio Pontedilegno per Tutto il resto è sogno inquieto

Dieter Schlesak Poeta, saggista, romanziere, traduttore e pubblicista, noto in Italia per i romanzi Il farmacista di Auschwitz e L’uomo senza radici, editi da Garzanti con l’introduzione di Claudio Magris, già pubblicati in tutto il mondo, è oggi uno dei più importanti poeti di lingua tedesca. Nato a Schäßburg (Sighişoara) in Transilvania, dopo gli studi universitari, a Bucarest, in qualità di redattore letterario, difese, i valori della Letteratura e della libertà di pensiero dietro la Cortina di ferro, fino alla fuga dalla dittatura comunista rumena nel 1969. Trasferitosi prima in Germania, a Stoccarda, poi in Toscana, ad Agliano, frazione di Camaiore, ha fatto della sua vita in Occidente una vita di esilio e di testimonianza. Nel 2005 l’Università di Bucarest gli conferisce la Laurea honoris causa.

Saggi: Visa, Ost West Lektionen, S. Fischer, Frankfurt l970; Geschäfte mit Odysseus, Hallwag, Bern l972; Sozialisation der Aus­geschlossenen (Socializzazione degli esclusi), Rowohlt, 1975 (tradotto in Olandese nel 1978).

Testi poetici: Grenzstreifen, Bukarest l968; Briefe über die Grenze, Schlender, Göttin­gen l978; Weiße Gegend, Rowohlt, Reinbek l981; Aufbäumen. Gedich­te und ein Essay, Rowohlt, Reinbek 1990; Landsehn, Druckhaus Galrev. Berlin 1997; Tunneleffekt. con una postfazione Fragmente zu einer posthumen Poetik ( Frammenti per una poetica postuma), Druckhaus Galrev, Berlin 2000; Lippe Lust. Poesia erotica; Weiße Gegend, Gedichte, Lyrik-Edition 2000, Hrsg. Heinz Ludwig Arnold, München 2000; LOS. Reisegedichte, München 2002.

Di particolare rilievo le sue Poesie meditative sulla Cappella Sistina: Bildmeditationen in Das Neue Licht Michelangelos, Kunstdruckdokumentation der renovierten Sixtinischen Kapelle, 3 Bde. 1989-1991.

Romanzi: 1986: Vaterlandstage (1995 rumänisch: Zile acasã), 2001: Die Kunst des Verschwindens (L’arte del dileguare) 1986; Der Verweser (Il corruttore), Gutenberg neue medien, Allitera Verlag, München 2002; Namen, Liebes- und Todesgedichte, Ludwigsburg 2007; VLAD. Die Dracula-Korrektur, Ludwigsburg 2007.

In traduzione italiana: Oltre ai successi internazionali de Il farmacista di Auschwitz e L’uomo senza radici, sono stati pubblicati in Italia Bandiere bucate. Viaggio dentro una rivoluzione, Moretti & Vitali, Bergamo 1997; Settanta volte sete. Oltrelimite. Poesie, Edizioni ETS, Pisa 2006; saggi in Poesia, malattia pericolosa, Genova 2008; testi poetici in Carlo Mattioli: Il Crocefisso, Firenze 1990 e l’autobiografico Anima passionale. Uno scrittore nel nostro tempo sulla rivista Anima, Firenze 2006.

Riconoscimenti: membro del P.E.N. ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi letterari, quali:

1980: Andreas Gryphius-Förderpreis

1989: Schubart-Literaturpreis

1993: Nikolaus-Lenau-Preis

1994: Hauptpreis Prosa/ Ostdeutscher Kulturrat.

2001 Für das Gesamtwerk die Ehrengabe der Schillerstiftung/Weimar.

2006 Maria Ensle Preis, Stuttgart alla carriera.

2007 Premio Umberto Saba, Trieste (insieme a Claudio Magris).