Annegati

Nell’antico Egitto chi annegava nel Nilo

diventava un dio ed era onorato

forse perché entrando nel mistero

sarebbe un giorno o l’altro ritornato

a raccontare il vero.

Ora davanti al mare occidentale

nessuno prega né guarda l’orizzonte

davanti a sé eppure questo mare

pullula di annegati sul fondale

di ogni razza ed età.

Non diventeranno mai divinità.

E li lasciamo soli nella morte

anche gli dei si sono inabissati

in quale mare morto non si sa.

Lucetta Frisa

 

Lucetta Frisa, attrice, poeta, traduttrice, nasce e vive a Genova.

Opere poetiche: Modellandosi voce; La follia dei morti; Notte alta; L’altra; Se fossimo immortali; Ritorno alla spiaggia; L’emozione dell’aria; Sonetti dolenti e balordi. Narrativa: Fiore 2103; Sulle tracce dei cardellini; La torre della luna nera.

Ha tradotto opere di A.Borne, S.Durbec, C.Esteban H. Michaux, S.J.Perse, B. Noël, P.Quignard, J.Sacré, J. Clare, E. Dickinson. Ha collaborato con i suoi racconti per ragazzi al quotidiano “Avvenire”.

Con Marco Ercolani cura i “Libri dell’Arca” per le edizioni Joker e insieme a lui pubblica: Détour; L’atelier e altri racconti; Nodi del cuore; Anime strane; Sento le voci; Il muro dove volano gli uccelli e Diario doppio Vince nel 2005 il Premio Lerici-Pea per l’inedito e nel 2011 il Premio Astrolabio per l’opera complessiva. Suoi testi sono tradotti in antologie, riviste e libri collettivi.

È presente in diversi blog letterari. Nel 2016 raccoglie, per Puntoacapo, un’antologia della sua opera poetica: Nell’intimo del mondo. Poesie 1970-2015 (finalista Premio Camaiore 2017). www.lucettafrisa.it