Certe cose accadono solo a Venezia. Come conoscere per nome i gatti che nel centro storico vivono perfettamente integrati con persone, attività, luoghi.

Al punto di farne un bellissimo libro fotografico dal titolo Cats in Venice, casa editrice El squero.

L’autrice Marianna Zampieri (il nome fa già presagire un interesse per gli animali) racconta e fotografa i gatti che si aggirano per le calli veneziane.

Nina (che prende il nome dalla canzone di De Andrè), Ettore (che vive con la cagnolino Vic), Gn’dik (nome armeno della gatta che continua ad abitare a Palazzo Zenobio da quando lo scultore suo padrone ha cambiato città), Pierre (che ama passeggiare tra i turisti in campo Manin), Poldo (che ha eletto la libreria Goldoni suo domicilio), Lapo (“titolare” di una galleria d’arte nel Ghetto). E tanti altri.

L’autrice spiega “Non sono una fotografa professionista, anzi ho scoperto piuttosto recentemente la passione per la fotografia.

Tutto è cominciato quando ho adottato il mio gatto Arthur nel 2012, e volevo trovare un modo efficace per condividere ciò che io vedo in lui quindi quale miglior modo se non attraverso le fotografie?”.

Vale proprio la pena di acquistare questa alternativa guida alla città lagunare per approfondire e completare la galleria di ritratti felini che restituisce al lettore un’immagine curiosa e magica di Venezia.

www.mariannazampieri.it