Nei primi mesi del 2019 cinque produttori artigianali con i vigneti sul territorio di Pontida hanno deciso di unirsi per promuovere la loro terra che dona loro uve pregiate da cui hanno origine vini di eccezionale qualità.

Alcuni di questi produttori lo scorso 5 maggio erano presenti a Corti in Vigna, manifestazione enogastronomica di Caprino bergamasco.

Viticoltori Val Pontida. Viticoltori Val Pontida nasce con l’intento di promuovere il territorio e le sue eccellenze. La conca della Riviera è infatti da sempre vocata per la produzione di vino. L’esposizione, con le colline volte a mezzogiorno, il terroir calcareo argilloso con la presenza del caratteristico flysch di Pontida, l’altitudine dei vigneti tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare. Dalla passione dei vignaioli che ci lavorano per riportare la zona agli antichi fasti, è nata dunque l’associazione dei “Viticoltori Val Pontida”. E’ un progetto promosso dagli amici vignaioli di Tosca Vini, Le Driadi Slow Farm, Cascina Drezza, Tellurit e Mezzaripa. Uniti con l’obiettivo di far scoprire a sempre più persone la bellezza di questa terra. Trattasi tuttavia di Cantine ed Aziende Agricole che valorizzano la terra in cui sorgono attraverso un’attività artigianale che porta alla produzione di vino eccellente. L’iniziativa è patrocinata dalla Pro Loco di Pontida che persegue un progetto per la valorizzazione di tre ambiti della Città di Pontida: i vigneti, la storia (rievocazione del Giuramento di Pontida) e l’ambiente.

Cascina Drezza. Acquistata dalla famiglia Zanchi nel 1958, Cascina Drezza era composta da due rustici contadini, abitati dalle famiglie che coltivavano a vite le terre circostanti. Negli anni ’70 i primi interventi di ristrutturazione e la trasformazione della cascina a residenza estiva, fino ad arrivare alla configurazione attuale. Una bellissima tenuta circondata dagli splendidi scenari della Val San Martino. Le vigne di Cascina Drezza si estendono su una superficie di 3 ettari dedicati alla produzione di Chardonnay e Incrocio Manzoni 6.0.13.

Le Driadi Slow Farm. E’ la cantina che si trova nella parte più orientale della Val Pontida, al confine con Palazzago. Dal 2014 è iniziato il recupero dei vigneti abbandonati. Vigneti impervi e ripidi tanto da fare guadagnare all’azienda il titolo di Viticoltori eroici. Il vigneto principale è a Merlot che viene vinificato in azienda e affinato partendo da selezioni di uve per produrre due vini. “Driade Felice” affinato in acciaio per 6 mesi e poi imbottigliato, e “Alto della Poiana” affinato in Barriques per 18 mesi. L’azienda ha messo a dimora 2 nuovi vigneti con due vitigni interessanti. Il Marzemino, presente in zona nell’800 è stato riportato in Val Pontida, e il Bronner, un vitigno “resistente” assoluta novità in zona. Il terreno è argilloso calcareo con presenza di “Flysch di Pointida” e Sass de la luna, un’arenaria fossile di cui la zona è ricchissima.


L’azienda, gestita da Gabriella e Luciano Chenet è in conversione biologica e applica in vigna i principi della biodinamica secondo gli insegnamenti di Rudolf Steiner. La cantina, aperta ai visitatori, è stata realizzata nel 2018 sul principio della sostenibilità. In pieno rispetto dei principi steineriani quindi, con maestranze locali e materiali a km zero, in primis la pietra con cui è rivestita.

Azienda Agricola Tosca. Nata nel 2000 con Tosca e Marco Locatelli. I vigneti recuperati dagli antichi terrazzamenti, sono stati da subito coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica. Oggi, dai quasi 9 ettari distribuiti in vari appezzamenti, si ottengono più di dieci vini diversi, tutti certificati bio. La gamma spazia dalle bolle, in metodo classico e ancestrale, ai vini fermi a Doc Valcalepio e Terre del Colleoni. Dal 2011, all’attività agricola si affianca quella ricettiva presso Polisena “L’altro Agriturismo”, ricavato dalla ristrutturazione “ClimaHotel” dell’antico cascinale, posto in mezzo alle vigne più alte.

Tenuta Mezzaripa: la cascina, il vigneto, la cantina. La recente ristrutturazione della tenuta Mezzaripa inizia nel 2009, con la volontà di far emergere le potenzialità di un luogo. L’importante lavoro di restauro effettuato sulla cascina ed il reimpianto del vigneto termina nel 2013, donandole nuova vita.


Tenuta Mezzaripa offre un assaggio di quello che i viandanti di oggi e domani, scorgeranno alla scoperta della Valle San Martino. Si propone come residenza e cantina per la produzione del proprio vino. Quando la famiglia iniziò l’avventura vignaiola convertì il vigneto – un tempo a terrazzamenti – con un reimpianto a pendio nel 2009 . Vitigni di bacca rossa quali Merlot e Cabernet Sauvignon sono coltivati nelle aree con maggiore esposizione al sole. Sul versante nord, la coltivazione avviene con uve di bacca bianca, di qualità Chardonnay. Il lotto complessivo si sviluppa su 1 ettaro di terreno.


La cantina è ricavata da una antica stalla. Posto alla metà della ripa che, dalla pianura, raggiunge le dolci colline della Riviera, borgo immerso nella natura della Val San Martino. Un ambiente semplicemente naturale, nato dal desiderio di rigenerare e rigenerarsi con uno dei mestieri di un tempo: raccogliere i frutti della terra.

Tellurit. Nel borgo di Capietaglio, in terra bergamasca, nel cuore verde della Val San Martino è nata questa azienda.

Il sogno del dottor italo argentino Fabio Leoncini che è divenuto realtà.

“Sul suolo unico di queste colline coltiviamo le nostre uve (merlot e riesling della bergamasca) per realizzare i nostri vini d’eccellenza. Sono vini di forte personalità che esaltano le caratteristiche del territorio, in cui traspare il nostro rispetto per l’antichissima tradizione vinicola di questi luoghi. Siamo solo all’inizio di un percorso che ci auguriamo ci porti lontano. Alla ricerca di una perfetta e sublime interazione tra terroir e vitigno, nel segno inconfondibile delle cose fatte ad arte e con passione”.