Grande successo dei  Canti Popolari Russi, Memoriale Sovietico di Milano. Mercoledì 9 maggio 2018, in occasione del 73esimo anniversario della resa incondizionata della Germania nazista e della vittoria sul mostro nazifascista di cui l’Italia fascista fu complice nelle guerre di aggressione e di sterminio, presso il Memoriale Sovietico del Cimitero Maggiore di Milano nel quartiere di Musocco, cerimonia commemorativa in ricordo dei Caduti Sovietici nella Grande Guerra Patriottica (1941-1945) in collaborazione con i consolati russo, bielorusso e armeno di Milano e l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani).

La commemorazione è poi proseguita al Campo Partigiano della Gloria.


E’ intervenuto anche Roberto Cenati in qualità di Presidente dell’ANPI della Provincia di Milano.

Tutto ciò è dedicato ai 5000 partigiani sovietici che hanno combattuto in Italia contro i nazifascisti ed è stato realizzato un video per la sezione dell’ANPI “Nikolai Bujanov”, partigiano sovietico di 19 anni caduto in combattimento nel luglio del 1944 nella zona di Cavriglia (Arezzo).

Nikolai Bujanov, classe 1925, fu arrestato durante l’Operazione Barbarossa dopo che la cittadina di Mogilev-Podolskij venne occupata dai nazisti e dai collaborazionisti rumeni. Ancora minorenne insieme ad altri coetanei svolgeva attività di propaganda a sostegno della resistenza sovietica contro l’occupazione.

Dopo essere arrivato in Germania da prigioniero venne trasferito in Italia come migliaia di prigionieri la cui forza-lavoro – sia nel nostro paese che nelle altre zone occupate – si rendeva imprescindibile per l’industria bellica del Reich: moltissimi di questi erano Ostarbeiter ucraini. Secondo alcune stime il numero dei soli ucraini che furono deportati nei territori occupati per il lavoro coatto è quantificabile in circa due milioni di persone.

La Presidenza della Repubblica concesse a Nikolai Bujanov la Medaglia d’Oro al Valor Militare il 20 Maggio 1985. “Giovane cittadino ucraino, si sottraeva in S. Giovanni Valdarno al servizio con i tedeschi per unirsi a una formazione partigiana. Memore delle atrocità compiute dai nazisti nella terra natia, si offriva volontario in numerose azioni di sabotaggio che portava felicemente a termine con capacità e sprezzo del pericolo. L’8 luglio 1944 a protezione della evacuazione dei superstiti della dura rappresaglia del 4 luglio 1944 in Castelnuovo dei Sabbioni, nonostante i richiami superiori, impegnava il nemico da postazione assunta d’iniziativa più avanzata di quella assegnatagli, arrestando il rastrellamento e la popolazione civile. Solo, sulla postazione difesa sino all’estremo, esaurite le munizioni, crivellato di colpi, cadeva da prode”. Secciano di Cavriglia, 8 luglio 1944. “