Là,

nella nostra piccola

Morte

troviamo dimora.

Ma non basta.

Non le rondini tangenti

a rallegrare i cieli

né i raggi obliqui

del tramonto

ad azzerare il sospeso.

Bisogna

respirare

nel verticale,

nell’inequivocabile.

Farsi coraggio

e riprendere poi

quel nostro piccolo,

invisibile,

cammino.

Paola Pennecchi