Intervista a Paola Polito di Jonathan Sundborn.

Buongiorno, Paola!
Ciao, Jonathan!

Sono molto curioso del tuo canto e dell’entusiasmante evento che farai in Sicilia; vorresti dire di più a riguardo?
A proposito del mio canto? Ho iniziato una collaborazione con la “Compagnia Teatro Iniziatico” (un ramo dell’Associazione Culturale “Arthena”, a Lerici – La Spezia) più di 10 anni fa, nel 2007, durante la rappresentazione di Alcesti di Euripide!

La Compagnia, sotto la direzione del grecista, traduttore, poeta e performer Angelo Tonelli, è forse l’unica istituzione teatrale italiana a concentrare la propria attività esclusivamente sull’antico dramma greco.

Nelle rappresentazioni teatrali delle opere tragiche, che la “Compagnia Teatro Iniziatico” realizza, ogni anno con una pièce diversa, partecipo cantando melodie da me composte con i testi originali di Eschilo, Sofocle, Euripide. Abbiamo aumentato le nostre repliche negli ultimi anni … ad esempio, quest’anno, con la regia di Angelo Tonelli e Susanna Salvi, rappresentiamo l'”Electra” di Sofocle in diversi luoghi, anche all’aperto. Alcuni dei miei canti sono “a cappella” (solo voce), altri con gli arrangiamenti strumentali digitali di un buon amico musicista, Beppe de Ruggiero, che ha capito il mio progetto e gli ha dato un valore aggiunto.

Cosa stai cercando di fare con le tue canzoni?
Compongo cercando di imprimere un’intima vibrazione arcaica alle mie melodie, esprimendo sul filo del respiro l’emozione, il sentimento, la passione predominante nei versi che ho scelto di cantare. È un lavoro di “nicchia”, certo, ma penso che la collaborazione con Beppe de Ruggiero abbia reso il mio esperimento più allettante.

Che mi dici dell’evento in Sicilia?
Lo spettacolo si terrà in Sicilia al “Teatro Andromeda” di Santo Stefano di Quisquina, ad Agrigento, che è un meraviglioso teatro metafisico realizzato dallo scultore e pastore utopista Lorenzo Reina. Si tratta di un recital a 3 interpreti, una sorta di introduzione/interpretazione della tragedia greca, in cui due attori, Angelo Tonelli e Galliana Barabini, che recitano in italiano un’antologia di testi dei grandi drammaturghi greci, sono affiancati da una cantante (la sottoscritta), che canta in greco antico alcuni passi centrali e di intensità emotiva.

Sono curiosa di vedere come il pubblico siciliano accoglierà questo esperimento: sono gli abitanti contemporanei dell’antica Magna Grecia, dopo tutto! Questo è per me un motivo in più per essere entusiasta!

Foto di Tancredi Morleo

Qual è la cosa più impegnativa della tua performance e qual è la sensazione migliore nello stare di fronte al pubblico?
La sfida maggiore per me è fare arrivare i sentimenti al pubblico attraverso una lingua (il greco antico) che è sconosciuta ai più, comunicare con la voce, i gesti e le melodie. La sonorità e la prosodia di questa lingua (che ho studiato molti anni fa …), specialmente se letta in metrica, riporta a una dimensione profonda, arcaica, misteriosa che è molto suggestiva.

La mia sensazione più forte deriva dal cercare di esprimere sentimenti universali (dolore, disperazione, speranza, senso di ingiustizia, protesta e così via …) prestando il mio corpo e la mia voce a qualcosa che è comune a tutti gli esseri umani. Attraversando insieme il lato oscuro – artisti e pubblico – si può raggiungere il lato luminoso, purificarsi dalle passioni negative e attingere alla saggezza.

Foto di Tancredi Morleo

Dove potremo ascoltare la tua musica?
Su Spotify, ad esempio, non ancora … ma sarà reperibile subito dopo il lancio dell’album che sta per uscire, dove ho raccolto alcune delle mie melodie basate su testi scelti degli antichi drammi greci. È questione di poche settimane e il disco verrà pubblicato.

Qual è il titolo del tuo album in uscita?
Si chiama «πάθει μάθος» (“patendo conoscere” in italiano), riferendosi al principio generale stabilito da Eschilo nell'”Agamennone” della sua “Oresteia: la vera saggezza si raggiunge attraverso il dolore, la differenza, le avversità. Il concetto illustra concisamente, ma mirabilmente, sia il significato che l’effetto dei drammi e delle loro rappresentazioni.

Per contattare Paola: phoskaiskia@gmail.com