Il Maestro Piero Colombani con Vittorio Sgarbi

Piero Colombani, il profeta del nuovo gotico

La Moderna Miniatura

( Alcuni estratti di una intervista all’artista, a cura di Annalisa Bellerio – Storica dell’Arte)

Nella foto: L’Arcangelo Michele, 2016 tempera vinilica e foglia oro zecchino su tavola 39×17 cm

…“Dentro e fuori i confini geografici e culturali della natia Lunigiana. Un artista eclettico e visionario. Ha reinterpretato col proprio stile le potenzialità espressive dei codici medievali, attualizzandone lo spirito, il linguaggio, il messaggio.

È un percorso solitario e poco battuto quello intrapreso da Piero Colombani da quando, a sette anni, dichiarò che avrebbe fatto il pittore. La sua vita cominciò a fondersi con la sua opera. E la sua opera a essere la sua vita, riflettendone la ricerca, le riflessioni, le sperimentazioni, il vasto sapere.

In quarant’anni di attività poliedrica e intensa la sua fama ha superato i bastioni medievali della natia Sarzana. In quell’ultimo lembo di Liguria al confine con la Toscana dove egli ancora vive, lavora e insegna, catturando l’interesse di critici come Vittorio Sgarbi e di un vasto pubblico, in Italia ma anche in Francia, Spagna, Russia, dove ha ottenuto riconoscimenti ufficiali e lasciato pubbliche testimonianze.

Artista curioso e visionario. Attinge ai temi classici della letteratura, della filosofia e della mitologia come ai più aggiornati contenuti del dibattito contemporaneo. Piero Colombani si muove fin dagli esordi in un intricato universo di simboli che con la maturità ha trovato nella miniatura un ideale terreno di espressione. Le atmosfere cupe e laceranti della sua pittura giovanile attraverso gli anni e un travagliato processo interiore  sono sciolte in un linguaggio ancora misterioso ma dalla dimensione lirica e sorvegliata, minuziosa nei dettagli, di gusto fiammingo come è stato osservato, dove l’orrido cede il passo alla preziosità allusiva dell’oro e dei lapislazzuli, di materiali desueti come pergamena e carta artigianale, tavole di legno e minerali rari, riscoperti e trattati secondo ricette di testi antichi come il trattato del Cennini.

 

Nella sua bottega di pittore-alchimista Piero Colombani è un umanista dei nostri giorni.

Un passaggio dall’ombra alla luce. Sintetizzato dalla formula alchemica della “Imbiancatura del corvo”. Da qui dà il titolo all’imponente monografia sull’artista. La sua opera (dal 1973 al 2008), curata dalla studiosa inglese Sandra Berresford. Nella sua bottega di pittore-alchimista Piero Colombani è un umanista dei nostri giorni. Consapevole dell’inconsistenza di tanti miti contemporanei, punta a tutto ciò che può ridare all’esistenza autentico valore e spessore, e all’uomo una nuova dignità”………