Russa siciliana… cosi’ a volte viene chiamata scherzosamente dai suoi amici italiani, stupiti di come abbia assorbito la cultura italiana e in particolare quella siciliana, e di come abbia potuto imparare in un anno a parlare il dialetto siciliano. Cio’ ha suscitato perplessita’ e grande entusiasmo da parte di agenti di polizia, camerieri, attori e musicisti.

Una cantante, detentrice di un vellutato mezzosoprano, madre di due figlie, moglie di un siciliano dagli occhi azzurri, insegnante, capo del dipartimento vocale DSHI di.V.S. Kalinnikova a Mosca, membro della giuria di concorsi russi ed internazionali ed orgogliosa Contessa in uno spettacolo molto acclamato in tutta Mosca nella prima della coinvolgente opera di Tchaikovsky “Dama di picche”, una bellezza sempre sorridente e sempre sfuggente – tutto cio’ e la persona che vive tra i due paesi, Russia e l’Italia – Pauline Bakanova-Di Grande.

A 17 anni, ha deciso di mettere alla prova le proprie doti vocali, e a 22 anni si è affermata in un concorso internazionale.

Non erano Roma o Firenze i luoghi che più sognava nel profondo del suo cuore … ma Parigi, e per tre anni di seguito Pauline ha fatto provini presso Atelier lyric alla operà Bastiglia, ma, ahimè, invano … Il destino ha voluto altrimenti, e nel 2010 avendo preso parte di Prokofiev Opera è andata in tournee per l’Italia, con la quale ha iniziato una relazione per la vita.

Nel 2012, ha fatto il suo debutto come solista nel Grande Coro Accademico “Maestri del Canto Corale” del centro musicale statale russo della Radio TV, che comprendeva un vasto repertorio dalla Messa in B minore di JS Bach al “Requiem” di Verdi.

Parallelamente, eseguiva con eccellenza ruoli nelle opere antiche cosi come “Didone ed Enea” sul palco del progetto “Open Stage” (Palco Aperto).

Poi ha trascorso due anni in una delle città più pittoresche della Sicilia, Taormina. Ora la famiglia di Di Grande vive a Mosca.

Pauline continua la sua attività di tournee, sia in Russia che all’estero. E’ a Mosca due volte alla settimana si trasforma nella contessa di Pushkin che intriga i propri spettatori anche oltre lo spettacolo.