Nella Mostra di Tavarone il prossimo 2 e 3 settembre, spiega Bruno Lusuriello verrà esposto, un telegrafo del 1870 con il tasto ministeriale, che lo stesso Bruno con Stefano Durastanti provvederà a mettere in funzione.

Un lavoro complesso, che presuppone molte conoscenze tecniche, ma anche capacità che non è esagerato definire artichiche. Perchè solo un artista può maneggiare strumenti tecnici di altre epoche.

Un bella trovata, che piacerà agli ospiti. Bruno e Stefano nell’occasione indosseranno la divisa dell’epoca per mandare telegrammi a chi lo richiedesse tra gli ospiti della manifestazione.

I telegrammi partiranno da Tavarone per arrivare a Genova con compilazione di una minuta dell’epoca a cui verrà allegata la zona ricevuta con timbro postale di Tavarone. Verranno esposte anche radio d’epoca originali. Compresa una stazione radio da carri armati con le scritte in cirillico in quanto fatto fatta dall’Armata Rosa per i canadesi.

Nella foto  l’antico telegrafo del 1870, in funzione nel video.

 

Fonte: Wikipedia. Il telegrafo è un sistema di comunicazione a distanza. Ideato per la trasmissione di dati (lettere, numeri e segni di punteggiatura) facendo uso di determinati codici. La comunicazione per mezzo del telegrafo è definita telegrafia e si distingue dal telefono e dalla telefonia, che è un sistema di trasmissione a posteriori nato per il trasferimento di dati vocali e che nel tempo ha sostituito il telegrafo. La necessità di comunicare è esistita in ogni civiltà ed in ogni epoca.

Gli antichi Greci per comunicare impiegavano falò. Per la comunicazione di giorno sono stati impiegati. A piccola distanza, suoni di strumenti a fiato (corni) e a percussioni (tamburi, tam-tam). Per la media distanza, tipicamente tra i nativi americani, segnali di fumo. Infine per la lunga distanza, nell’antica Roma, corrieri organizzati in rete, che trasportavano lungo le vie consolari tavolette di cera con su i messaggi. A medio-lunghe distanze, in ambito militare e in varie epoche, il piccione viaggiatore.