Al fine di fornire un quadro complessivo del problema delle sanzioni alla Russia segnaliamo ai nostri lettori i recenti articoli.

Quanto costano all’Italia le sanzioni alla Russia apparso su QUI Finanza
L’articolo ha il merito di se si riuscisse a distendere la situazione di tensione tra Russia e Unione Europea, si rimetterebbe in moto un sistema che vale 3 miliardi di euro secondo Coldiretti. Prima del conflitto commerciale con Mosca, l’Italia contava un volume di 40 miliardi all’anno e una crescita dell’8% annuo nell’esportazione verso il Paese orientale. Se nel 2013 il valore delle esportazioni italiane verso la Russia era di 7,1 miliardi, nel giro di due anni era calato di 3,7 miliardi di euro.

Embargo Russia, una minaccia per la nostra esportazione: Italia penalizzata dalle sanzioni Europee alla Russia.
L’embargo in Russia ordinato da Putin nei confronti dei prodotti alimentari europei e occidentali ha avuto le sue conseguenze nelle nostre casse: meno 346 milioni di euro nel 2015. Meno 35% sul 2014. Questi i dati diffusi dall’ICE, Istituto Commercio Estero a Settembre 2016. I dati hanno come fonte Istat e Dogane Russe e riguardano il solo settore agroalimentare, ma i danni sono molto più estesi, riguardando anche gli acquisti della Pubblica Amministrazione Russa, nonché il danno derivato dalle sanzioni economiche. Un danno che assume molti aspetti, oltre a quello, visibilissimo, del dato economico. Abbiamo rinunciato ad un partner strategico nel momento peggiore possibile. Leggi qui.

Effetto sanzioni: per la Russia son dolori (e anche per il nostro export)
I timori si sono materializzati: nei primi sei mesi di quest’anno l’export italiano in Russia è sceso del 9%, un calo molto forte dopo quattro anni consecutivi di crescita che avevano consentito al made in Italy di sfiorare il tetto di 11 miliardi nel 2013. Leggi qui.

Russia, Coldiretti: “Ok risoluzione su sanzioni con -11% di produzione italiana. Completamente azzerate le esportazioni di ortofrutta, carne, formaggi, pesce.

Sanzioni alla Russia prorogate per altri sei mesi, l’Italia cede

Russia, i leader Ue prolungano le sanzioni di altri sei mesi