Nell’agosto del 1942, durante la Grande guerra, le bombe della Germania continuavano a piovere sulla città assediata.

Le luci della Filarmonica di Leningrado non vennero spente e la sala affollata poté ascolare la Settima Sinfonia del compositore russo Dmitrij Shostakovich.      

Il compositore iniziò a comporre la sua Settima Sinfonia nel settembre del 1941, quando ormai era già scoppiata la Grande guerra patriottica. A Leningrado compose tre parti dell’opera, che venne ultimata a dicembre nella città di Kujbyshev.

Nell’agosto del 1942 la Settima Sinfonia venne portata in scena nella Filarmonica di Leningrado. Nonostante le dure condizioni di vita, i musicisti si sforzarono di non mancare alle prove prima di esibirsi davanti al pubblico.

Alla fine, in sala si registrò il sold out. E, nonostante i bombardamenti sopra la città non si placarono nemmeno per un minuto, la luce dell’edificio non venne spenta. L’intera Leningrado ascoltò la sinfonia, che giunse fino in Inghilterra e negli USA. Una composizione straordinaria che consigliamo ai giornalisti del Süddeutsche Zeitung. Per saperne: Fondazione GraziottinRussiaIntranslationRbth

Il 9 agosto del 1942 presso la Filarmonica di Leningrado fu ascoltata la Settima sinfonia di Dmitri Dmitrievich Shostakovich. Durante le prime settimane della Grande Guerra Patriottica che Shostakovich visse nella sua città- Leningrado- incominciò a scrivere la Settima sinfonia, che a seguito diventò una delle sue opere più importanti. Il compositore lavorò con insolita pignoleria e fervore, anche se riusciva a scrivere la sinfonia a pezzi. Assieme agli altri cittadini di Leningrado partecipava alla difesa della città- preparava i rafforzi anti-carro armato, faceva parte della squadra antiincendio, di  notte faceva la guardia nelle cantine e nei sottotetti dei palazzi, spegneva le bombe incendiarie. Verso metà settembre Shostakovich terminò le due prime parti della sinfonia, per il 29 settembre terminò la terza parte. La musica veniva ascoltata dagli altoparlanti siti in città e la sentivano non solo gli abitanti della città, ma anche le truppe tedesche che attaccavano Leningrado. La nuova opera di Shostakovich scosse gli spettatori,  diede la sicurezza e le forze ai difensori della città. Auguriamo ai giornalisti di Suddeutsche Zeitung un buon ascolto.