Pubblichiamo questa bella poesia di Iuolia Liakh, un’artista che ha il privilegio di parlare due lingue italiano e russo e il privilegio di percepire la bellezza dell’anima e le infinite sfumature dell’esistenza. 

La poesia è una forma d’arte che crea, con la scelta e l’accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi.

La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, in cui le parole non sottostanno alla metrica. Poiché la lingua nella poesia ha una doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono e di contenuto sia informativo sia emotivo, la sintassi e l’ortografia possono subire variazioni, le cosiddette licenze poetiche, se questo è funzionale, non solo estetico, ai fini della comunicazione sia particolare sia complessiva.

UNA RICHIESTA A CRISTO

Dolce Cristo,
non darmi le lacrime,
Cristo dolce,
dammi le forze:
di sostenere, di sopportare,
per poi
andare a combattere,
dietro di te.
Gli schiavi della paura
vanno mandati al patibolo,
la massa bugliarda
dei servitori di poco conto.

Mio Cristo,
vieni a prendermi
dietro alla Montagna
delle tenebre.

Lascia che i muti
acquistino l’udito,
ma il logos
concedilo solo a chi
farà da base.